ATTIVO IL NUOVO SITO DI "UFO E DINTORNI"

sabato 15 settembre 2012


E' ufficialmente attivo il nuovo sito di "UFO e dintorni" che passa su Altervista con template Wordpress. Scelta resa necessarie per problematiche tecniche intercorse con Blogspot. Da oggi quindi ci potete leggere sul nuovo portale, più agevole e graficamente più interessante. Seguiteci quindi qui http://ufoedintorni.altervista.org/blog/ 
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Scoperto nuovo potenziale pianeta abitabile

sabato 8 settembre 2012



Gli astronomi hanno scoperto una nuova ‘Super Terra‘ nella zona abitabile intorno alla stella nana rossa Gliese 163.
L’esopianeta Gliese 163c ha una massa 6.9 volte quella della Terra e un periodo orbitale di 26 giorni.
Gli astronomi, utilizzando il telescopio HARPS (High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher) dell’European Southern Observatory, lo hanno trovato in orbita attorno a una stella nana rossa , a 49 anni luce della costellazione del Dorado.
Gliese 163c potrebbe avere una dimensione compresa tra 1.8 a 2.4 raggi terrestri, a secondo se è composto per lo più di roccia e di acqua“, hanno detto i ricercatori.
Una super Terra è un pianeta extrasolare con una massa superiore a quella della Terra, ma molto al di sotto della massa dei piccoli giganti gassosi del Sistema Solare, come Urano e Nettuno.
Il termine super Terra si riferisce solo alla massa del pianeta, e non implica nulla circa le condizioni di superficie o di abitabilità.
Non conosciamo le proprietà dell’atmosfera di Gliese 163c ma, se si assume che si tratti di una versione in scala dell’atmosfera della Terra, allora la sua temperatura di superficie potrebbe essere intorno ai 60°C“, hanno riferito i ricercatori.
Gliese 163c riceve in media il 40 per cento in più di luce dalla sua stella di quanto la Terra dal Sole, il che lo rende più caldo.
Le forme di vita più complesse presenti sulla Terra – come le piante, animali e anche gli esseri umani – non sono in grado di sopravvivere a temperature superiori ai 50°C.
La scoperta è stata fatta dal team dell’European HARPS guidato da Xavier Bonfils proveniente dal UJF-Grenoble/CNRS-INSU, Istituto di Planetologia e di Astrofisica di Grenoble, Francia.
Assieme alla loro ultima scoperta, il team ha anche trovato un pianeta più grande, Gliese 163b, in orbita intorno alla sua stella più vicina, con un periodo orbitale di 9 giorni, afferma il rapporto.
Hanno anche annunciato che un nuovo terzo, ma non confermato, pianeta potrebbe essere in orbita molto più lontano intorno alla stella.

Traduzione a cura di Antonio De Comite
Fonte originaria (clicca qui)
Fonte immagine (clicca qui)
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Risolto il mistero dell'UFO del Mar Baltico

venerdì 7 settembre 2012



L'enigma, finalmente, è stato svelato. Dopo diversi mesi di attesa per la rivelazione di una delle maggiori evidenze dell'esistenza di intelligenze superiori oltre la Terra, tutto è stato scartato. L'UFO del Mar Baltico era, né più né meno, un pezzo di roccia.

La prova è stata realizzata e comprovata da un professore associato di Geologia dell'Università di Stoccolma, Volker Brüchert. Il cacciatore di tesori, Peter Lindberg, che effettuò la scoperta il 19 di giugno del 2011, ha rifiutato di commentare.

"Ho trovato un minerale nero che potrebbe benissimo essere una roccia vulcanica. La mia ipotesi è che quest'oggetto, questa grande struttura, si formò durante l'Era Glaciale molte migliaia di anni fa", ha detto il ricercatore al portale spagnolo "ABC.es" (clicca qui).

Si tratta di un deposito glaciale che ha migliaia di anni, che è di circa 60 metri di diametro. La sua forma ovale e la simmetria delle sue estremità ha portato alcuni nel relazionare l'oggetto con una nave spaziale. Alcuni, addirittura, lo compararono con il "Millennium Falcon", famosa astronave del film "Guerre Stellari".

Per quanto riguarda i segni che sono stati trovati dietro l'oggetto, ora identificato, nella sua posizione di stazionamento, l'esperto universitario indica che sono stati prodotti dal trascinamento che patì dalla sua posizione originaria. "Dal momento che tutto il nord della regione del Baltico è stata enormemente influenzata dallo scioglimento dei ghiacciai, tanto la struttura come i campioni di roccia si formarono probabilmente in stretta connessione con i processi glaciali e post-glaciali. Ed è molto probabile che queste rocce furono trasportate dai ghiacciai", ha sottolineato.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)
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L'Air Force Space Command lancia in orbita geostazionaria un nuovo strumento "anti-oggetti spaziali"

giovedì 6 settembre 2012


A quasi due anni dopo il suo lancio in orbita, il satellite dell'Air Force statunitense SBSS (Space Based Space Surveillance Block 10) ha cominciato le sue iniziali operazioni il giorno 20 agosto 2012.

Il responsabile dell'Air Force Space Command, Generale William Shelton, ha dichiarato che il satellite è già una pietra miliare dopo aver raggiunto l'iniziale capacità operativa. Il mezzo spaziale è ora disponibile per supportare il Comando Strategico USA, ha affermato Robert Davidson, Capo Divisione della Superiorità Spaziale dell'Air Force Space Command.

"Il satellite SBSS fornirà la capacità necessaria della nazionale consapevolezza per lo spazio profondo nei termini di tempestiva rivisitazione di oggetti ad alto interesse e una maggiore capacità di soddisfare le attuali e future esigenze dei 'Warfighters' SSA".

La Boeing e la Ball Aerospace hanno fornito il satellite, che l'Air Force ha collocato nello Spazio nel settembre dell'anno 2010. Basandosi su un sensore apposito, il satellite è in grado di monitorare gli oggetti dalla sua posizione in orbita geostazionaria senza interruzioni e interferenze dovute al tempo meteorologico, l'ora del giorno o l'atmosfera, fattori che possono limitare i sistemi di terra. "Si tratta di un agile sensore, in modo che possa essere affidato il compito di guardare gli oggetti ad alto interesse su basi più frequenti", ha detto Davidson.

Il sistema SBSS utilizza un solo sensore posizionato nello Spazio, controllato dallo U.S. Air Force Space Surveillance Network con l'abilità di rilevare navi spaziali e altri oggetti spaziali distanti o detriti.

Vediamo ora come è basata la missione del sistema SBSS, in simbiosi con il Comando di Combattimento Spaziale:

1) Fornire tempestiva individuazione, raccolta, identificazione e tracciamento di oggetti spaziali costruiti dall'uomo dallo spazio profondo alle basse orbite terrestri.

2) Operare in collaborazione con lo Space Surveillance Network (SSN) per supportare la sicurezza del volo spaziale, garantendo la completezza del catalogo spaziale, segnalando separazioni e manovre che avvengono in orbita e fornire indicazioni e preavvisi di allarme nello Spazio.

3) Trovare, fermare, tracciare oggetti spaziali. Attivare la determinazione di minaccia e strategie difensive.


4) Tracciare gli RSOs (Residente Space Objects) nello spazio profondo e vicino la Terra.

5) Fornire la posizione, rilevare la manovra e i dati ID dell'oggetto spaziale.

6) Fornire tutte le condizioni meteo, giorno e notte, vicini al tempo reale dei dati SSA.

7) Ricerca di oggetti spaziali scomparsi oppure sconosciuti nello spazio profondo.

8) Raccogliere dati metrici e identificativi dell'oggetto spaziale (SOI).

9) Supportare la preparazione di "Intelligence" nel campo di battaglia.


Secondo una nota aggiuntiva dell'ex ufficiale dell'USAF George Filer, responsabile del sito internet "National UFO Center" e dal quale abbiamo tratto questa notizia, il logo dello SBSS è alquanto sospetto. Secondo Filer, il logo mostra il satellite che guarda nello Spazio, alla ricerca di oggetti che si avvicinano alla Terra. Satellite che è posizionato sopra i Poli, in cui gli UFO alieni spesso scendono attraverso l'atmosfera (naturalmente ciò non è citato nel documento ufficiale del Comando Spaziale Statunitense, ma è solo una supposizione dell'ex ufficiale). Inoltre, nel logo si notano i denti di un lupo artico con gli occhi azzurri. Questo particolare indica, secondo Filer, la natura aggressiva del satellite USA, avallato anche da tre parole in Latino all'interno del logo che significano: vedere, conoscere, proteggere. Infine, si notano delle stelle familiari nell'ambito ufologico e misteriosofico: stiamo parlando delle Pleiadi o le Sette Sorelle del Sistema Stellare. L'orbita è mostrata in oro sopra i Poli.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)

Documento SBSS Boeing in versione Pdf (clicca qui)

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Nuova confusione nei cieli? Ecco il quadricottero UFO

mercoledì 5 settembre 2012


Probabilmente ci sarà nuova confusione nei cieli nel catalogare i veri UFO. E non parliamo di una nuova tipologia di lanterna cinese. Nel corso del Festival di tecnologia e arte tedesca denominato "Voestalpine Klangwolke", tenutosi il giorno 1° settembre 2012 nel parco Donau a Linz, 90.000 persone hanno ammirato il lancio di 49 quadricotteri, i quali hanno effettuato pazzesche manovre nel cielo sopra il Danubio.

Tutto è andato in funzione perfettamente come parte dell'installazione di una "nuvola sonora", organizzata da Brucknerhaus e Ars Electronica.

Questi quadricotteri erano tutti controllati, alla massima perfezione, da dei computer. Questi droni hanno la capacità di muoversi come una singola unità, produrre forme 3D, muovendosi in perfetta sintonia creando forme perfette.

Questi oggetti volanti azionati da quattro pale, costano 800 sterline ciascuno e non vengono influenzati minimamente dal vento.

Inoltre, gli organizzatori - che hanno lavorato settimane prima di raggiungere la perfezione - hanno inserito una sfera luminosa sotto il quadricottero e con l'uso del computer si è fatto in modo che il cambiamento di colore fosse sbalorditivo.


Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte originale e immagine apertura articolo (clicca qui)




Sotto il video in questione


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